Posizioni

La verticale yoga sulla testa, Kapalasana

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La verticale yoga sulla testa, chiamata Kapalasana, simile a Sirsasana: consigli e pratica per raggiungerla da Bakasana, la posizione del corvo yoga.

La verticale yoga sulla testa, Kaplasana è una variante di Sirsasana, la posizione più importante dello yoga. Ci permette di considerare una nuova versione di noi stessi e del mondo che ci circonda: quello a testa in giù.

Un mondo dove affrontiamo le nostre paure più ancestrali e ci mettiamo alla prova con noi stessi.

Le posizioni capovolte, oltre ad avere benefici strettamente fisici poichè invertono il flusso del sangue e della linfa che scorre nel nostro corpo, assumono una valenza fondamentale anche per gli aspetti più profondi e più psicologici di noi stessi.

Ci donano fiducia e pace. Ci sentiamo ovattati come in inverno, quando fuori nevica e i rumori si eclissano coperti dai fiocchi che cadono dal cielo. L’unico rumore è il ‘suono’ del nostro corpo e della nostra mente che, concentrata, si impegna per mantenere l’equilibrio.

Il mondo a testa in giù è il rovescio della medaglia, è scendere nei fondali marini e nuotare con le tartarughe e sentire il suono nel nostro corpo nella testa, mentre respiriamo dal boccale e sentiamo l’aria inondare ogni cellula.

Leggi anche: «Il mio mondo a testa in giù» >>

La verticale yoga sulla testa, Kapalasana, mi dà le stesse sensazioni di quando faccio snorkeling, con l’unica differenza che non c’è acqua e neppure pesci colorati che mi scorrazzano intorno.

Ma che, impegnandomi, posso tranquillamente immaginare 🙂

In questa asana, che è una delle molteplici posizioni yoga sulle mani, sperimenterete il vostro cranio direttamente a contatto con la terra.

A differenza di Sirsasana dove le mani e gli avambracci fungono da sostegno per la testa e distribuiscono il peso, qui è Sahasrara, il chakra della corona a sostenere il vostro corpo.

In sanscrito Kapala è la coppa fatta da una delle due metà del cranio umano e usata come ciotola per rituali nel Tantra indù e buddista.

Anche se i kapala fatti da crani umani sono ancora oggi disponibili, è molto più comune trovare kapala costruiti con ottone, cristallo, rame o argento. Soprattutto in Tibet, i kapala sono spesso decorati con gioielli e riccamente intagliati.

Tra le divinità indù rappresentate con i kapala ci sono Durga, Kali e Shiva.

In Tibet, i kapala sono usati per contenere torte di pasta e vino, che simboleggiano la carne e il sangue come offerte agli dei e alle dee più furiose.

Tali torte di pasta sono di solito a forma di occhi, orecchie o lingue umane. Tradizionalmente, si pensava che chiunque beveva dal kapala avrebbe ottenuto sia la conoscenza che la personalità della persona a cui apparteneva.

La verticale yoga sulla testa, Kapalasana

La verticale yoga sulla testa, Kapalasana è una posizione capovolta e come tutte le posizioni capovolte ha bisogno di essere sostenuta con alcuni esercizi preparatori che possono facilitare la pratica.

Dovrete avere forza nel core, perchè saranno i vostri muscoletti addominali a sollevare le vostre gambe da terra e a mantenere la schiena dritta, insieme a una buona dose retti spinali (la fascia muscolare che si trova lungo la vostra spina dorsale).

Il lavoro sulle spalle è altrettanto importante anche se in Kapalasana le vostre spalle non serviranno per sorreggervi, ma semplicemente per bilanciare il peso del vostro corpo, in modo da scaricarlo a terra anche attraverso le mani.

Nell’articolo che vi ho linkato qui sotto trovate alcuni esercizi e posizioni preparatorie a tutte le inversioni.

Come fare la vericale yoga, esercizi e segreti >>

La verticale yoga sulla testa, Kapalasana

Da Bakasana a Kapalasana

Il modo più semplice di raggiungere Kapalasana, la verticale yoga sulla testa, è attraverso Bakasana, la posizione della gru, meglio conosciuta come corvo yoga, anche se dovrete avere una buona padronanza di quest’ultima per mantenerla stabile fino al punto da portare il cranio a terra.

1. Raggiungi la posizione della gru, Bakasana. Premi bene le ginocchia ai tricipiti e piegando leggermente i gomiti, lascia cadere il peso in avanti andando ad appoggiare la testa sul pavimento.

2. In questa posizione, le mani appoggiano sul tappetino e le dita sono ben aperte: questo ti servirà per bilanciare il peso del tuo corpo. Mani e testa dovrebbero formare un triangolo il più possibile equilatero, mentre i gomiti dovrebbero essere piegati esattamente a 90 gradi. Le ginocchia appoggiano sui tricipiti.

3. Solleva le ginocchia dai tricipiti concentrandoti sul core e comincia a portare le gambe al cielo, lentamente. Sentirai gli addominali lavorare.

4. Cerca di mantenere la schiena il più dritta possibile, lavorando con Uddiana Bandha (risucchio dell’ombelico verso la colonna vertebrale) per non sovraccaricare i muscoli lombari. I talloni sono attivi e spingono verso l’alto. Ti accorgerai che spalle e braccia bilanciano il peso, ma non sono fondamentali per la tenuta della posizione che è affidata quasi completamente alla fascia addominale.

5. Resta e respira per qualche secondo, finché il tuo corpo te lo chiede, poi scendi lentamente, riportando le ginocchia sui tricipi e sciogli la posizione.

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Kapalasana, la verticale yoga sulla testa

Se non riesci ancora a fare Bakasana, non ti preoccupare!

Lo yoga non è una sfida, neppure con se stessi. E’ un modo meraviglioso di giocare col proprio corpo, per conoscerlo meglio e, insieme a lui, conoscere anche noi stessi. Non c’è niente di estremamente serio.

O meglio, non è in modo troppo serio che dobbiamo prendere lo yoga. Siamo già così seri in ufficio, al pranzo con i colleghi o con i suoceri. Concediamoci di essere liberi almeno nello sperimentare lo yoga.

Kapalasana, la verticale yoga sulla testa può essere raggiunta anche senza Bakasana.

1. Dalla posizione del gatto, in quadrupedia, appoggia la testa al tappetino. Le mani sono sotto le spalle e formano un triangolo il più possibile equilatero con la testa. All’inizio appoggia la testa all’attaccatura dei capelli. Sarà avanzando coi piedi che la testa rollerà automaticamente in avanti, appoggiandosi sulla corona.

2. Solleva le ginocchia da terra e comincia a fare dei piccoli passi in avanti, verso la testa utilizzando il movimento di roller per spingere il coccige (e il sedere) verso l’alto. Con questo movimento tipico dell’Odaka Yoga ti ritroverai con la schiena perpendicolare al pavimento senza neppure accorgertene. Le cosce sono vicine all’addome.

3. Ora solleva i piedi da terra, piegando le ginocchia e portando quindi la pianta del piede parallela al soffitto. Concentrati sui muscoli addominali e porta lentamente le gambe al cielo. I talloni sono attivi. Risucchia l’ombelico per non sovraccaricare i lombi e per mantenere la schiena dritta.

4. Respira nella posizione finché il tuo corpo te lo concede e poi sciogli riportando lentamente i piedi al tappetino.

Nella verticale yoga sulla testa, Kapalasana, qualsiasi risultato raggiungerete andrà bene. Non pensate al risultato finale, ma al meraviglioso viaggio per raggiungerlo. Sentite il vostro corpo che vi parla e ascoltatelo.

Le inversioni, per quanto attraenti e seducenti, perchè sinonimo di forza e controllo, non debbono diventare una sfida. Sono solo un modo per conoscervi meglio, per sperimentare.

Se non vi sentite sicuri e se siete molto principianti, fate la verticale yoga sulla testa, Kapalasana vicino al muro, ma non permettete che questo muro diventi un sostegno psicologico indispensabile per voi.

Piuttosto gonfiate il materassino da mare dei vostri figli e posizionatelo dietro di voi, in modo tale che – se cadete – almeno sarete caduti sul morbido.

La pura di cadere è solo un concetto che appartiene alla nostra mente.

Liberiamoci 🙂

Namastè 🙂

4 commenti su “La verticale yoga sulla testa, Kapalasana

  1. Mia sorella riusciva a stare in questa posizione per parecchi minuti, ora non fa più yoga per mancanza di tempo. Io non ho mai avuto il coraggio di provarci invece 🙂

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  2. Pingback: Come fare la verticale yoga: esercizi e segreti – Yoga

  3. Pingback: Sirsasana, come fare la verticale sulla testa – Yoga

  4. Pingback: Yoga, come fare la posizione del corvo – Yoga

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