Ashtanga Yoga: cos’è e caratteristiche

L’Ashtanga Yoga è praticato ogni giorno da migliaia di persone ed è, altresì, chiamato Ashtanga Vinyasa Yoga.

Si tratta di un metodo molto impegnativo e dinamico sviluppato e portato alla luce da Pattabhi Jois, formatosi all’Istituto Ashtanga Yoga di Mysore, nell’India meridionale.

Ashtanga, in sanscrito significa 8. L’8, nella fattispecie, è un numero molto importante poichè fa riferimento agli 8 rami dello yoga descritti negli Yoga Sutra di Patanjali:

1. Yama (azione verso gli altri)
2. Niyama (azione verso se stessi)
3. Asana (posizione immobile e prolungata)
4. Pranayama (controllo del respiro)
5. Pratyahara (digiuno dei sensi)
6.Dharana (concentrazione)
7. Dhyana (meditazione)
8. Samadhi (autocoscienza)

L’Ashtanga Yoga è caratterizzato dalla combinazione tra il respiro controllato e l’esecuzione di asana in serie.

I benefici, infatti, si ottengono proprio attraverso il vinyasa, ovvero il respiro sincronizzato al movimento, il drshti, cioè la direzione dello sguardo, e l’attivazione dei bandha (contrazioni fiiche volontarie).

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L’Ashtanga Yoga è basato su 6 serie di sequenze dove le posizioni hanno un ordine ben preciso che va rispettato.

Corrispondono principalmente all’esperienza del praticante. Si va dalla prima serie, quella più semplice, fino alla serie avanzata di livello D.

Nell’Ashtanga Yoga, la prima serie è chiamata «Yoga Chikitsa», include 75 asana che possono essere completate nell’arco di 1,30/2 ore.

La prima serie inizia con due sequenze di saluto al sole per poi procedere con una serie di posizioni in piedi, seduti e asana invertite.

La seconda serie è chiamata «Nadi Shodhana» ed è una sequenza creata con lo scopo di purificare i canali dove scorre il «prana», la forza vitale.

E’ molto simile alla prima serie, con alcune variazioni e può essere praticata solo quando la prima serie viene eseguita perfettamente.

Le serie avanzate richiedono molta pratica, forza e flessibilità. Delle volte possono occorrere anche diversi anni di pratica prima di passare da una serie a quella successiva.

L’Ashtanga Yoga è una disciplina abbastanza «rigida»: si pratica, infatti, 6 giorni alla settimana (il sabato non si pratica).

Le varie serie di posizioni vanno eseguite preferibilmente al mattino e non sono adatte a chi ha problemi di salute, per di più agli anziani.

Vanno sempre eseguite nello stesso modo e non possono essere cambiate.

E’ metodo comunque molto valido, soprattutto per ritrovare la disciplina, principalmente in se stessi.

Ma ricorda: non sei tu che segli il tuo yoga, ma è lui che sceglie te!

Namastè!