Posizioni

Parsva Bakasana, il corvo laterale

Il corvo laterale, o Parsva Bakasana, è considerata una posizione yoga difficile.

Non è, tuttavia, necessario che sappiate fare alla perfezione kakasana (il corvo) per poterla eseguire nel modo giusto.

Quello che dovrete avere, però, è una buona dose di forza nelle braccia e un discreto controllo del vostro corpo e del vostro equilibrio.

Il corvo laterale, alla fine, è una posizione divertente perché è in grado di farci assaporare l’ebrezza di rimanere sospesi sulle nostre stesse mani, di farci scoprire quanto possiamo essere forti e quante infinite possibilità possediamo.

Molto spesso, infatti, i limiti sono solo nella nostra mente. Quella – stronza – ci crea una gabbia attorno, fatta di maglie fitte, difficili da tagliare anche con le migliori pinze.

Quella gabbia, però, non esiste veramente, non limita veramente le nostre potenzialità: così come è stata creata, dalla cultura, dalle nostre esperienze passate, può essere distrutta.

E le migliori pinze che troverete dal fabbro più recensito della città non saranno mai potenti quanto lo yoga.

Come fare la posizione del corvo >>

Parsva bakasana, così come la posizione della gru o del corvo, ci fanno comprendere quanto quella maglia in ferro che ci circonda sia, in realtà, del tutto evanescente.

Confrontatevi con la paura di cadere: scoprirete che, una volta accettata, svanirà da sola.

Il corvo laterale è una posizione di equilibrio e di forza e, come tale, ha molti benefici, assimilabili a quelli che potete ottenetele con kakasana e bakasana e che vi ho descritto nell’articolo che trovate linkato qui sotto.

Posizione del corvo benefici >>

Non confondetevi con Astavakrasana, la posizione degli otto angoli, che – per quanto simile – si esegue in modo diverso è ha un altro livello di difficoltà.

Per ogni evento che accade non puoi sapere se è bene o male per te

Sperimentate. Più imparerete a conoscere il vostro corpo e la vostra mente, più sarete in grado di controllarli.

Come fare Parsva bakasana, il corvo laterale

1. Parti dalla posizione della ghirlanda. Avvicina le ginocchia in modo da avere le cosce vicine e parallele al pavimento. Non importa se i talloni sono sollevati da terra, l’importante è che il busto e la schiena siano ben dritti.

2. Porta le mani di fronte a te e appoggia i polpastrelli al pavimento, in questo modo avrai il contatto con la terra, ma non ti accascerai su di essa come avviene, invece, quando appoggi l’intero palmo della mano.

3. Comincia a fare un movimento di vortex, tipico dell’Odaka Yoga: questo movimento rafforza il core e permette ai tuoi addominali obliqui di prepararsi alla torsione. Durante il movimento di vortex ti accorgerai che per una parte del movimento il busto si flette leggermente in avanti e per la restante parte ritorna in posizione eretta. Quando torna in posizione eretta è il momento giusto per effettuare la torsione.

4. Torci quindi il busto verso sinistra e sposta quindi i polpastrelli delle mani alla tua sinistra, premendo bene sul tappetino. Immagina di avvinare le costole destre alla coscia sinistra. La distanza delle mani, l’una dall’altra deve essere uguale alla distanza delle spalle.

5. Posiziona quindi le tue braccia in modo tale che la parte subito sopra il gomito destro appoggi sulla coscia sinistra, poco dopo il ginocchio. Il gomito sinistro, invece, dovrebbe premere sempre sulla coscia nella zona del gluteo medio. Sperimenta. Ogni corpo è diverso: trova la posa perfetta per te. L’importante è che i gomiti siano ben aderenti alla coscia.

6. Non accasciare il busto completamente sulla coscia sinistra, ma mantieni il controllo del core, spingendo i retti addominali verso il pavimento pelvico.

7. Guarda in avanti, in un punto oltre le tue mani. Lo so che ti spaventa, ma in questo modo sarà più facile mantenere l’equilibrio.

8. Quando sarai pronto comincia a spostare il peso del tuo corpo verso sinistra. Piano piano perderai il contatto dei piedi con la terra, sentendo le dita dei piedi che si staccano dal tappetino. Guarda sempre avanti a te.

9. Controlla questo movimento nel tuo centro, nel tuo core: lì a sede il nostro equilibrio.

10. Mantieni la posizione finché il tuo corpo vorrà poi appoggia nuovamente i piedi a terra e ripeti dall’altra parte.

Nel caso, se volete, dopo aver raggiunto il corvo laterale, potete anche distendere le gambe come vedete nell’immagine qui sotto.

corvo-laterale-parsva-bakasana

Come diciamo sempre a Odaka Yoga, godetevi il viaggio!

Non è importante dove arriverete, ma la strada che avrete fatto per raggiungere il vostro punto che molto probabilmente è diverso dal mio, da quello della panettiera sotto casa e da quello del segretario allo sportello della banca.

Lo yoga è una scoperta e lo anche il raggiungimento di ogni asana. 🙂

E il corvo laterale è una di quelle posizioni che vi faranno scoprire tante cose di voi stessi, delle vostre potenzialità.

Oppure vi metteranno alla prova, che è sempre una bella cosa.

Ma, mi raccomando, senza giudizio. ❤

Namastè 🙂

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Un commento su “Parsva Bakasana, il corvo laterale

  1. Pingback: Yoga, come fare la posizione del corvo – Yoga

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