Posizioni

Eka Pada Rajakapotasana, la posizione del piccione

La posizione del piccione reale può essere spesso confusa con altre asana dello yoga. Facciamo un po' di chiarezza

Facciamo subito un po’ di chiarezza. Facendo un giro sul web mi sono accorta che esiste molta confusione in merito alla «semplice» posizione del piccione.

Nello yoga ne esistono, infatti, diverse varianti, più o meno complicate. Che non vanno, tuttavia, confuse con l’asana di cui voglio parlarvi in questo articolo.

Per non sbagliarvi, cercate il nome della posizione in sanscrito: Eka Pada Rajakapotasana.

Il significato delle parola in lingua antica viene tradotto con: posizione del re dei piccioni con un piede. Eka significa, infatti, uno mentre pada si traduce con piede. Kapota è il piccione o colomba.

Eka Pada Rajakapotasana, nello yoga, è chiamata anche posizione del piccione reale.

Non confondetevi con la posizione della sirena!

Sul web troverete molto materiale e, insieme, un bel po’ di confusione. La posizione della sirena può essere considerata una variante del posizione del piccione, ma si tratta comunque di due asana differenti tra di loro che non vanno fraintese.

Leggi anche -> Pigeon Pose, perchè non ci stiamo trasformando in un piccione: la leggenda

La posizione del piccione è una posizione polare. Lavorerete, quindi, sui due aspetti energetici del corpo, fondamentali nello yoga: lo yan maschile e lo yin femminile.

E’ importante, perciò, che manteniate equilibrati i due aspetti svolgendo la posizione del piccione da entrambi i lati: quello destro e quello sinistro.

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La posizione del piccione: come fare

1. Distendi i muscoli delle gambe praticando per alcuni respiri la posizione della lucertola. Ti permetterà di allungare i femorali ed eseguire meglio la posizione.

2. Entra nell’asana del cane a faccia in giù. Stacca la gamba destra e portala in alto spingendo bene il tallone verso il cielo.

3. Spingi i palmi della mani contro il pavimento. Crea spazio e lentamente porta la gamba destra in avanti col ginocchio piegato. Sistema la tibia davanti al busto e porta il piede destro in linea con il ginocchio sinistro. Le mani sono appoggiate al tappetino e la gamba sinistra distesa all’indietro, dritta e ben aderente al tappetino.

4. E’ importante che il busto sia dritto e e non tenda a girarsi verso sinistra. Se senti dolore piega il ginocchio della gamba destra per riuscire a sentirti più a tuo agio nella posizione.

5. Fai un leggero movimento di «point break» con il bacino (srotola la colonna vertebrale) e lentamente porta le mani in avanti, piegando la schiena e adagiando il ventre contro il ginocchio sinistro. Questa flessione ti aiuterà ad allungare meglio i muscoli femorali. L’obiettivo è avvicinare il più possibile il lato esterno del gluteo destro al pavimento.

6. Riporta il busto in posizione eretta e mantieni per qualche respiro. Esegui la posizione del piccione anche dal lato sinistro.

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Questa sono io! Nella posizione del piccione 🙂

Questa è la posizione base del piccione e non fatevi trarre in inganno, soprattutto se siete principianti. Questa asana può essere molto complessa per alcune persone, specie per coloro che hanno i muscoli delle anche più contratti.

Ricordatevi di non forzare mai alcuna posizione. Sistemate il vostro corpo in modo tale che sia comodo e che non percepisca dolore.

Non spingetevi mai oltre i vostri limiti e ascoltate cose vi dice la vostra pelle, i vostri muscoli. Abbiate cura di loro. Con la pratica costante vi serviranno 🙂

Eka Pada Rajakapotasana, la posizione del piccione: variante

Chi pratica yoga da un po’ di tempo e già padroneggia la posizione del piccione, può spingersi anche un po’ oltre.

1. Assumi Eka Pada Rajakapotasana dal lato destro. Piega la gamba posteriore sinistra e porta il braccio sinistro all’indietro.

2. Fai passare la mano sinistra dietro al lato interno della caviglia e afferra la punta del piede con le dita. Rilassati, fai qualche respiro e cerca di padroneggiare la posizione.

3. Se non senti dolore porta indietro anche il braccio destro e afferra le dita dei piedi. Assicurati che le spalle siano il più possibile allineate con il lato anteriore del tappetino e il busto ben eretto.

4. Tieni la posizione per qualche respiro e ripeti dal lato sinistro.

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Anche se il vostro spirito di conquista vi spinge a praticare posizioni sempre più complesse, vi consiglio caldamente di non esagerare.

Non solo perché potreste farvi male, ma soprattutto perché le asana, nello yoga, arrivano da sole. Quando voi e il vostro corpo sono pronti.

Uno dei maggiori benefici è il benessere mentale che lo yoga può offrirvi. Un benessere che stravolgerà la vostra vita se applicato alla stessa.

La posizione non è una meta da raggiungere, ma un viaggio da compiere. Fisicamente e spiritualmente.

4 commenti su “Eka Pada Rajakapotasana, la posizione del piccione

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