Utthita Hasta Padangustasana: la posizione eretta mano-piede

Utthita Hasta Padangustasana: come fare la posizione eretta della mano nel piede. Consigli e segreti

Utthita Hasta Padangustasana è una posizione yoga che può essere molto impegnativa, soprattutto all’inizio della pratica. Per chi inizia yoga, l’idea di portare il naso allo stinco e lo stinco al naso può risultare piuttosto complicato, una vera e propria impresa per qualcuno. Fatto salvo che non esiste una posa perfetta, come ci insegna in particolare Odaka Yoga, ma solo la posa che in quel momento è stabile e confortevole per noi, nulla ci vieta di sperimentare. Se non altro per conoscere meglio noi stessi e i nostri limiti.

Uno dei consigli più importanti che vi posso dare riguardo a Utthita Hasta Padangustasana è di focalizzarvi sul vostro respiro. Utthita Hasta Padangustasana richiede tendini aperti, muscoli del core forti ed equilibrio, di sicuro, ma anche una comprensione palpabile del respiro e di come supporta le transizioni dentro e fuori le pose. Praticare questa posizione con consapevolezza può insegnare come l’uso del respiro può portare a profondità e facilità. In modo particolare l’espirazione: è fondamentale per entrare nella posa, come in tutte le posizioni intense di flessione in avanti.
Sperimentate con l’Ujjayi Pranayama (Respiro Vittorioso), con inspirazioni ed espirazioni bilanciate in lunghezza e volume. Cominciate poi ad aggiungere una breve pausa dopo le espirazioni. Noterete gradualmente che mentre inspirate, il respiro si muove verso il basso, e la parte anteriore del corpo – dall’osso pubico fino alla sommità dello sterno – si espande sottilmente, muovendo la spina dorsale in direzione di una curva a gomito. Quando espirate, la spina dorsale tende ad arrotondarsi mentre il respiro si muove verso l’alto e verso l’esterno. Se continuate a respirare in questo modo, scoprirete che la base dell’osso pubico si sposta indietro all’inizio delle inspirazioni e il coccige si arriccia delicatamente alla fine delle espirazioni. Se riuscite a fare comodamente una pausa dopo le espirazioni, sperimenterete un avvallamento naturale della pancia e un sollevamento della base del bacino. Questo modello naturale di respirazione è il motivo per cui espiriamo quando entriamo nei piegamenti in avanti e inspiriamo quando ne usciamo.

Provate a usare questo modello nell’ultima fase di Utthita Hasta Padangustasana. Mentre espirate concentratevi sull’allungamento della colonna vertebrale, mentre espirate provate a sentire il il vostro coccige arricciarsi in avanti, finché la pancia non si piega sulla coscia.

Utthita Hasta Padangustasana: come fare la posizione eretta della mano nel piede

Usate le onde di Odaka Yoga per favorire una migliore posizione della testa del femore nell’acetabolo e una maggiore flessibilità delle vostre anche, largamente interessate in questa posa. Potete utilizzare il movimento di Ripples che facilita l’oscillazione del coccige di cui vi ho accennato poc’anzi oppure il movimento di bassa marea.
Preparatevi, poi, con alcune posizioni che possono aiutarvi ad alleggerire il carico. Una di queste posizioni è Prasarita Padottanasana. Lasciatevi andare verso il basso con le gambe divaricate e mettete le mani sul tappetino alla larghezza delle spalle. Per facilitare l’allungamento premete i palmi contro il tappetino. Cercate di portare la vostra corona a contatto con il mat.

Utilizzate i sigilli, sfruttando la naturale attivazione di Uddiyana Bhanda. Attraverso questo bandha creerete un sollevamento interno del vostro pavimento pelvico e dei muscoli addominali, che sosterrete trattenendo il respiro. All’inizio vi sembrerà di far lavorare i muscoli addominali, ma scoprirete che man mano che diventerete più consapevoli di come usare il respiro, sarà necessario meno sforzo fisico per mantenere il sollevamento. Uddiyana Bhanda favorisce un’espirazione più completa. Col tempo, sarete in grado di trattenere la vostra espirazione più a lungo e sentirete un maggiore sollevamento interno. La sensazione è profonda ed esaltante, come se steste invertendo internamente la forza di gravità. È facile lavorare in modo errato in questo bandha; saprete di farlo bene quando non c’è nessun indurimento o presa, ma piuttosto una corrente ascensionale di respiro e di energia sottile.

Come tutte le posizioni di equilibrio, anche Utthita Hasta Padangustasana prevede un forte e intenso radicamento e attiva uno dei chakra più importanti in questo senso: Muladhara.

Sperimentate. Consapevoli con una pratica costante, ma senza attaccamento, potrà regalarvi meravigliose possibilità.

Namastè.

One Reply to “Utthita Hasta Padangustasana: la posizione eretta mano-piede”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...