Posizioni

La posizione della mezzaluna, Ardha Chandrasana

La posizione della mezzaluna, detta anche Ardha Chandrasana: consigli e aggiustamenti per eseguirla al meglio.

La posizione della mezzaluna, detta anche Ardha Chandrasana: consigli e aggiustamenti per eseguirla al meglio.

La posizione della mezzaluna, Ardha Chandrasana, vi porterà a sperimentare diverse sfaccettature dell’equilibrio.

Non c’è solo il contatto con la terra, attraverso i polpastrelli di una mano e le dita di un piede, ma l’estensione, che si attua in varie direzioni, in alto e lateralmente.

Solo quando avrete trovato il vero centro, fisico e mentale, riuscirete a raggiungere un buon compromesso con la posizione della mezzaluna, Ardha Chandrasana.

Giocateci: come dico sempre, nello yoga, dobbiamo essere un po’ boarderline e giocare con il nostro limite. Nelle posizioni di equilibrio fatelo avvenire con il sorriso.

Osservate dove perdete l’equilibrio e dove e come lo riacquistate. Senza alcun giudizio. Non fatevi condizionare dal risultato: è il viaggio ciò che conta davvero, tutti i passi che avete compiuto per arrivare fin lì.

E le stazioni che avete osservato dal finestrino prima di raggiungere il capolinea. Osservate, senza giudizio, se potete.

In alcuni testi la posizione della mezzaluna è tradotta anche come posizione della luna crescente. In sanscrito le parole Ardha Chandrasana hanno un significato bellissimo. Ardha significa metà, mentre Chandra significa scintillante, splendente, brillante.

L’idea di “irradiarsi” in una posizione di equilibrio può sembrare fuori portata. Ma ho scoperto che se ci concentriamo nel creare stabilità nella gamba, anche, scapole e coccige, avremo una solida base da cui estenderci ed espanderci in tutte le direzioni.

La posizione della mezzaluna è ancora una sfida per me, ma sono felice che sia così. E le sensazioni che provo mentre mi accingo a eseguirla sono molto interessanti.

Guardo le punta delle dita che, piano piano, si avvicinano alla terra, mentre il baricentro cambia. La terra è un elemento che mi emoziona molto, dove sento le mie origini, le mie radici, il contatto con la parte più ancestrale di me.

C’è poi la punta del piede che sale verso l’alto, teso, attivo: non so dove si trova esattamente nello spazio perchè non riesco a vederlo, ma so che mi bilancia e so che può arrivare più in alto di ciò che penso realmente.

Se non fosse al cielo non potrei toccare la terra e viceversa.

Siamo spirito, ma abbiamo bisogno di terra.

All’inizio sperimentate la posizione della mezzaluna, Ardha Chandrasana, con un blocco di sughero da posizionare come punto di arrivo per la mano di terra. Vi servirà a mantenere la schiena in linea e a concentrarvi maggiormente sulla ricerca del centro.

La posizione della mezzaluna, Ardha Chandrasana

Ho letto diversi articoli che danno come posa di partenza trikonasana, la posizione del triangolo o parsvottasana, l’intenso stiramento. Personalmente preferisco partire da pasva konasana.

L’allineamento del busto e della gamba posteriore è simile a trikonasana, ma la gamba che sta avanti è piegata in affondo.

Un leggero piegamento del ginocchio, infatti, faciliterà maggiormente il vostro equilibrio. In pasva konasana, inoltre, c’è la sicurezza che la mano di terra sia già effettivamente a terra. Cosa che non è scontata nella posizione del triangolo.

Per ciò che riguarda, invece, parsvottansana… beh… tutto è possibile. Questa è comunque una posizione che prevede una catena cinetica posteriore molto flessibile per essere eseguita e non sempre è accessibile a tutti 🙂

In ogni caso è molto utile per stirare le fasce muscolari posteriori della gamba (bicipite femorale, ecc.), che debbono esser ben elastici per la posizione della mezzaluna. Fermatevi qualche istante anche in Uttanasana.

In ogni caso sperimentate e trovate la posizione di partenza più adatta a voi che sia trikonasana o pasVa konasana o parsvottanasana.

La posizione della mezzaluna, Ardha Chandrasana: come fare

1. Parti dalla posizione pasVa konasana. Sei in affondo con la gamba destra in avanti e la mano destra appoggiata al pavimento, accanto al piede destro.

2. Sposta il baricentro leggermente in avanti e sposta in avanti e leggermente all’esterno anche la mano destra, avendo cura di appoggiare al tappetino solo i polpastrelli che, però, debbono essere ben attivi. La distanza tra piede destro e mano destra si aggira intorno ai 30-40 centimetri, a seconda del vostro corpo e della vostra flessibilità.

3. Ora, mentre continui a equilibrare il baricentro in avanti, comincia a staccare la gamba sinistra da terra, energizzando il piede come se volessi dare un calcio allo spazio che sta dietro di te. La spinta del piede è fondamentale per mantenere l’equilibrio.

4. Distendi lentamente la gamba destra, ma non del tutto. Non iperestendere il ginocchio, ma mantieni un lieve piegamento, benché impercettibile. Continua a sollevare la gamba sinistra fino a quando è parallela al pavimento.

5. La mano sinistra è attiva e rivolta al cielo. Quando ti senti di aver raggiunto un buon equilibrio procedi con gli aggiustamenti e comincia a giocare. Cerca di ruotare il busto verso sinistra, volgendo lo sguardo in alto, senza spostare troppo in avanti l’anca, ma mantenendola nel tuo baricentro.

6. Porta il peso del corpo soprattutto sulla gamba distesa. Gioca con la mano di terra in modo da regolare l’equilibrio, ma non è su di lei che dovrai scaricare il peso del tuo corpo. Spingi il coccige e il sacro verso l’alto, ti aiuteranno a sbloccare la catena cinetica posteriore e a mantenere le anche chiuse e in linea con il baricentro.

Gli yogini più esperti, poi, si possono cimentare in parivrtta ardha chandrasana, la posizione della mezzaluna inversa, dove ad appoggiare a terra è la mano dello stesso lato della gamba in cielo.

Nel nostro caso, essendo in appoggio sulla gamba destra con la gamba sinistra sollevata, sarà la mano sinistra ad appoggiare a terra e la mano destra a salire al cielo, mentre il busto ruota verso destra.

Naturalmente ripetete le posizioni da entrambi i lati 🙂

La posizione della mezzaluna, Ardha Chandrasana vi aiuterà a trovare il vostro centro. Eseguitela quando, nella vostra vita c’è confusione, quando non sapete bene che direzione prendere e il rumore vi comprime. Saprà regalarvi molte gioie inaspettate.

La posizione allevia problemi alla parte bassa della schiena, alleviando i dolori sacrali, la sciatica e i dolori lombari.

Namastè 🙂

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