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Come aprire i chakra: la guida

Come aprire i chakra: guida, indicazioni, effetti collaterali, come capire se i chakra sono aperti

Come aprire i chakra o come sbloccare i chakra è, senza dubbio, uno degli aspetti più interessanti quando ci si avvicina a una pratica yoga. Lo yoga, infatti, non è solo un esercizio fisico, ma prevede anche un’evoluzione spirituale ed emotiva molto importante.
Aprire i chakra significa sostanzialmente sciogliere i blocchi emotivi che si sono cristallizzati nel nostro corpo a causa di traumi, sofferenze, momenti della nostra vita che ci hanno messo a dura prova.

Leggi anche I sette Chakra >> QUI.

Partiamo col definire cosa sono i chakra: chakra è una vecchia parola sanscrita che significa letteralmente ruota. Questo perché la forza vitale, o prana, che si muove dentro di noi gira e ruota. Questa energia rotante ha 7 centri nel vostro corpo, partendo dalla base della nostra colonna vertebrale e muovendosi fino alla cima della nostra testa.

Cosa significa aprire i chakra, quindi? In una persona sana ed equilibrata, i 7 chakra forniscono il giusto equilibrio di energia ad ogni parte del corpo, mente e spirito. Ma, se uno dei vostri chakra gira troppo velocemente, è bloccato o si muove lentamente, la vostra salute ne risentirà. Lo yoga, lavorando sul corpo, può aiutarci ad aprire, sbloccare o equilibrare gli aspetti emotivi e psicologici legati ad ogni chakra.

Come aprire i chakra: la guida

I chakra sono 7. Partiamo dalla base della colonna vertebrale per risalire fino alla testa. Osservate come ogni chakra può rappresentare un aspetto molto importante della vostra vita.

Il 1° chakra – Chakra della Radice – Muladhara

Il nome ufficiale di questo chakra, Muladhara, deriva dalle parole Mula, che significa radice e Dhara, che significa sostegno. Quindi, il ruolo di questo chakra è quello di connettere tutta la vostra energia con la Terra. Quando pensate al vostro Chakra della Radice, pensate alla vostra sopravvivenza quotidiana qui sulla terra. Il ruolo di questo centro energetico è quello di darvi tutto ciò di cui avete bisogno per sopravvivere. Per noi in quest’epoca moderna, questo si traduce tipicamente in sicurezza finanziaria ed emotiva, ma anche materiale. Il colore di questo chakra è rosso. Questo chakra si trova alla base della colonna vertebrale, vicino al coccige. Sale fino a poco sotto l’ombelico. Questo chakra è legato alle cose prettamente materiali della vostra vita e a livello fisico è legato alle ossa, alle unghie, ai vasi sanguigni perciò a tutto ciò che costituisce la struttura del nostro corpo.

Chakra equilibrato. Quando il vostro primo chakra è in equilibrio, sentirete un senso di realizzazione e di pace quando pensate a cose come il denaro, la sicurezza e il riparo. Vi sentirete connessi alla vostra esperienza umana. Riuscirete a non avere attaccamento verso le cose materiali.

Chakra iperattivo. Il nostro chakra della radice viene molto utilizzato, quindi avere un chakra della radice iperattivo è molto comune. Un chakra radicolare iperattivo causerà ansia e nervosismo. Perché? Beh, questo accade perché la paura si basa sul bisogno di sopravvivere. Questo è il ruolo della paura: tenerci in vita. Quindi, un chakra radice iperattivo urlerà messaggi di sopravvivenza, anche quando non c’è una vera minaccia. Fisicamente, si potrebbero avere problemi digestivi, problemi alla schiena, dolori all’anca e cisti ovariche nelle donne o problemi alla prostata negli uomini. Le persone con un chakra della radice iperattivo tendono ad accumulare molte cose materiali anche inutili senza riuscire a liberarsene.

Come aprire e bilanciare il vostro 1° chakra. In termini pratici, è importante occuparsi prima di tutto delle proprie esigenze di sopravvivenza. E questo chakra vi dà l’energia per farlo, quindi utilizzate questa energia al meglio delle vostre capacità. Calmate questo chakra concentrandovi sulla vostra connessione con lo spirito. Prendetevi del tempo ogni giorno per nutrire la vostra anima pregando, meditando o connettendovi con i guide spirituali. Liberatevi delle cose inutili e cercate di vivere la vostra vita con maggiore umiltà.

Quando il 1° chakra non è attivo. Se le vostre esigenze di sopravvivenza sono state generalmente soddisfatte, questo chakra potrebbe non essere stato molto attivo per tutta la vita. Se questo è il caso, potreste sperimentare frequenti sogni ad occhi aperti, difficoltà di concentrazione o semplicemente sentirvi come se aveste “la testa tra le nuvole”. Anche questo aspetto rappresenta un problema poiché essere ‘connessi’ e centrati è molto importante.

Date energia al vostro 1° chakra. Se vi trovate scollegati dall’esistenza materiale, il vostro 1° chakra potrebbe aver bisogno di essere accelerato. Potete farlo ricollegandovi alla terra e alla natura. Fare giardinaggio, nuotare o anche giocare tra le foglie può dare energia al vostro chakra delle radici.

Nello Yoga. Lavorate su tutte quelle posizioni dove il perineo viene sollecitato e attivato. Lavorate sulla posizione di Sukhasana o Padmasana (stare seduti a gambe incrociate), su posizioni come Malasana oppure Prasarita Padottanasana, il piegamento in avanti a gambe divaricate. Lavorate anche sull’equilibrio, sperimentando posizioni come Vrksasana, la posa dell’albero, concentrandovi molto sul radicamento a terra.

Il 2° chakra – Chakra Sacrale – Svadhishana

Il secondo chakra è il chakra sacrale o svadhishana che si traduce come “il luogo del sé”. Questo chakra è tutto incentrato sulla vostra identità come umano e su ciò che ne fate. Di tutti i 7 chakra, questo chakra è responsabile di portare energia creativa per contribuire ad arricchire la vostra vita. Il vostro chakra sacrale è la casa dell’energia creativa, della forza vitale che vi aiuta a godervi la vita qui sulla Terra. È l’energia che vi motiva a godere dei frutti del vostro lavoro, compreso l’indulgere in attività piacevoli come il sesso e l’intimità. Il colore è arancione Il chakra sacrale si trova proprio sotto l’ombelico e si estende fino al centro. Svadhistana è il centro della creatività intesa come crescita. Di tutto, idee, emozioni, sentimenti, amore, piacere. In Odaka Yoga è anche la sede dell’Hara Tanden, quel nucleo immobile e silente che rappresenta il nostro profondo contatto con l’Universo. Secondo la filosofia indiana il secondo chakra è anche la sede del karma e dell’inconscio, cioè la memoria non consapevole, o parzialmente consapevole, di tutto quello che abbiamo vissuto, visto, ascoltato o toccato nella nostra vita a cui si aggiungono emozioni istintive, tempeste ormonali, reazioni di sopravvivenza sepolte nel nostro codice genetico o ereditate dalle generazioni precedenti. Il concetto di inconscio è stato individuato dalla filosofia occidentale solo nel XVIII secolo e successivamente definito consapevolmente da Sigmund Freud, mentre circa 2mila anni fa veniva già illustrato da Patañjali nei suoi “Yoga Sutra”. Egli infatti ha descritto nel “Sadhana Pada” (Libro della Pratica), il ruolo del karma e dei klesha nello stato di malessere e tensione tipico della condizione umana. L’inconscio, ovvero uno dei componenti fondamentali del karma, è uno dei principali motori delle nostre azioni, che spesso sono più al di fuori del nostro controllo di quanto amiamo credere.

Chakra in equilibrio. Quando il vostro secondo chakra è in equilibrio, assaporerete le cose piacevoli che la vita ha da offrire, senza esagerare. Il sesso, il buon cibo e le attività creative saranno stimolanti e divertenti, e ne trarrete un senso di benessere e di abbondanza.

Chakra iperattivo. Il chakra sacrale è spesso iperattivo quando affrontiamo cose come la dipendenza e la gola. Il piacere è una buona cosa, e non bisogna mai sentirsi in colpa per godersi le cose belle che la vita ha da offrire. Tuttavia, se vi trovate a godere di cose che non sono nutrienti per la vostra anima o salutari per voi, allora il vostro chakra sacrale è probabilmente fuori equilibrio. I sintomi includono dipendenza, obesità, squilibri ormonali e irrequietezza. Avrete la voglia di muovervi velocemente e di cambiare spesso situazione, finendo per essere inconcludenti. Scarsa accettazione delle critiche.

Come aprire e bilanciare il vostro 2° chakra. Per bilanciare il vostro 2° chakra, è utile estrarre l’energia dal piacere e portarla nel vostro cuore. Potete farlo ponendovi una semplice domanda prima di ogni azione. Chiedetevi “Quello che sto per fare è buono per me? È sano e nutriente? Quali sono i benefici dell’azione che sto per compiere? ” Prendere tempo per valutare se le vostre azioni sono salutari è un ottimo modo per estrarre energia da questo chakra.

Chakra inattivo. Se avete passato molto tempo a concentrarvi su cose molto pratiche senza godere dei frutti del vostro lavoro, il vostro chakra sacrale potrebbe non essere attivo. I sintomi di ciò includono depressione, impotenza, diminuzione del desiderio sessuale e mancanza di passione e creatività. Paura del cambiamento.

Come aprire e stimolare il vostro 2° chakra. Energizzare il vostro 2° chakra è divertente. In parole povere: godetevi la vita! Create un’opera d’arte. Mangiate uno spuntino sano e piacevole. Fate l’amore con il vostro partner. Prendetevi del tempo per voi stessi e godetevi gli incredibili doni che la Terra ha da offrirvi. Lasciate che le emozioni fluiscano liberamente senza controllarle, lasciate che accada.

Nello Yoga. Lavorate su posizioni dove il basso addome viene attivato, quindi la posa di Bhujangasana (il cobra) o Salabhasana (la locusta). Ottima per attivare per aprire il chakra Svasisthana è Anjanejasana, l’affondo, Matsyasana (il pesce). Lavorate quindi su leggere estensioni indietro oppure su posizioni di apertura delle anche come Baddha Konasana (la farfalla). Molto interessanti per lavorare sul secondo chakra sono le pose Virabhadra (i guerrieri), da sempre e soprattutto nella filosofia Zen di Odaka Yoga, l’emblema e l’espressione del sé interiore.

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Il 3° chakra – Plesso solare – Manipura

Il terzo chakra è il plesso solare o Manipura che si traduce in “gemma lucente”. Questo chakra è il luogo in cui nascono la fiducia in se stessi, l’identità e il potere personale. La digestione rappresenta simbolicamente la capacità di assimilare l’Universo esterno, anche attraverso lo specchio talvolta deformante dei nostri pensieri. Attraverso Manipura digeriamo il mondo esterno sia con l’alimentazione, sia con le percezioni sensoriali. Qui ha sede la fiducia verso noi stessi e gli altri, il nostro senso dell’Io. Il colore è il giallo. Il plesso solare inizia al centro dell’ombelico e si estende fino allo sterno o dove i due gruppi di costole si collegano al centro del petto.

Chakra in equilibrio. Quando il vostro terzo chakra è in equilibrio, sentirete un senso di saggezza, determinazione e potere personale. Vi fiderete di voi stessi e delle vostre sensazioni. Sentire il collegamento con gli altri.

Chakra iperattivo. Il chakra del plesso solare diventa iperattivo quando il potere che abbiamo sulla nostra vita si estende nella vita degli altri. Quando questo chakra è troppo energico, si può sentire rapidamente la rabbia, il bisogno di controllo e di micromanipolazione, l’avidità e la mancanza di compassione o di empatia. Si può soffrire di problemi digestivi o anche di squilibri negli organi interni come l’appendice, il pancreas, il fegato e i reni.

Come aprire e bilanciare il vostro 3° chakra. Per bilanciare il vostro 3° chakra, esercitatevi ad aprire il cuore con amore e compassione. Meditate a mandare amore e gentilezza dal vostro cuore a tutti coloro che vi circondano. Rifocalizzate il potere che avete e vedete voi stessi come un faro d’amore.

Chakra non attivo. Quando il nostro potere personale ci viene portato via da un’altra persona o per circostanze attenuanti, potremmo rimanere senza energia nel nostro terzo chakra. Se questo accade, ci si può sentire indecisi, insicuri, timidi e bisognosi.

Come dare energia al tuo 3° chakra. Per dare energia al vostro plesso solare, pensate alle cose in cui sapete di essere bravi. Dopotutto, tutti hanno talento e capacità. Fate una lista dei vostri. Sentite come la fiducia in questi talenti vi fa venire un formicolio allo stomaco e vi fa vibrare. Date forza a questa sensazione creando le vostre affermazioni personali.

Nello Yoga. Durante la pratica lavorate in particolare sulle torsioni che strizzano la vostra colonna vertebrale e sulle posizioni di forza che creano fiducia in voi stessi. A questo link trovate le più importanti pose di torsioni. Per ciò che riguarda la forza potete sperimentare posizioni come Chaturanga (il bastone) oppure Navasana (la barca) oppure Ardha Sirsasana (il delfino).

Come aprire i chakra: la guida ed esercizi

Il 4° chakra – Cuore – Anahata

Il 4° chakra è il chakra del Cuore o Anahata, che si traduce in “illeso”. Questo chakra è il luogo in cui il vostro amore, la vostra compassione e la vostra gentilezza sono potenziati. Non è difficile capire questo chakra. Tutti noi associamo il nostro cuore all’amore, ed è proprio questo il 4° chakra. E questo include l’amore per gli altri e l’amore per se stessi, ed è per questo che questo chakra è anche associato alla salute e alla guarigione. Il colore è verde. Il centro del chakra del cuore si trova proprio sopra il cuore e si irradia fino allo sterno e alla gola. È il centro dei 7 chakra e collega i chakra superiori (il cielo) con i chakra inferiori (il mondo fisico).

Chakra in equilibrio. Quando il vostro 4° chakra è in equilibrio, siete in grado di provare amore per voi stessi e per gli altri. Anche quando accadono cose difficili, si può ancora vedere la compassione e la gentilezza negli altri.

Chakra iperattivo. Quando il chakra del cuore diventa iperattivo, perdiamo i nostri confini personali e iniziamo a fare scelte malsane, tutto in nome dell’amore. È importante trattare se stessi con la stessa compassione e gentilezza che si dà agli altri, ma quando il chakra del cuore diventa iperattivo, ci si può trovare a mettere sempre i bisogni degli altri prima dei propri. I sintomi includono un battito cardiaco veloce, palpitazioni, bruciore di stomaco e problemi di relazione interpersonale.

Come aprire e bilanciare il 4° chakra. Bilanciare il vostro 4° chakra significa prendere quell’amore che avete dato agli altri e concentrarne una parte su voi stessi. E potete farlo facendo una cosa ogni giorno solo per voi: basta un bagno caldo, una passeggiata all’aperto, una lezione di yoga.

Chakra inattivo. Molte persone hanno un 4° chakra non attivo. La vita ci può mandare un sacco di batoste come un modo per insegnarci lezioni su noi stessi e sul mondo che ci circonda. Ma può essere difficile non prenderle personalmente. Quando il vostro chakra del cuore è inattivo, vi sentirete come se fosse difficile avvicinarvi a qualcuno. È come costruire un muro intorno al cuore e non far entrare nessuno. Fisicamente, potreste sentirvi estranei al vostro corpo e soffrire di problemi di circolazione.

Come energizzare il vostro 4° chakra. Energizzare il chakra del cuore può richiedere molto lavoro. Molti di noi hanno lavorato duramente per costruire le nostre mura e le nostre difese, e non è sempre facile abbatterle. Ma si comincia con l’amare se stessi. Mostrate apprezzamento per voi stessi, e donate a voi stessi l’amore che volete che gli altri vi diano. Poi, diffondete questa compassione a coloro che vi circondano.

Nello Yoga. Lavorate sulle aperture e su tutte le estensioni indietro come Ustrasana (il cammello), Chakrasana (il ponte sollevato) o Dhanurasana (l’arco) ma anche su posizioni come Uttanasana (il piegamento in avanti) a patto che lasciate appoggiare bene il petto verso le cosce.

Il 5° chakra – Gola – Vishuddha

Il 5° chakra è il chakra della Gola o Vishuddha che si traduce in “molto puro”. Questo chakra dà voce alle vostre verità personali. Allora, da dove viene la vostre voce? Cosa vi dà l’energia per parlare? A livello fisico, naturalmente, la risposta è la gola, ma a livello energetico, questa energia proviene in realtà dal vostro 5° chakra. Questo chakra vi permette di dire la vostra verità con chiarezza. Appoggiato proprio sopra il cuore, il chakra della gola è collegato alla compassione e all’amore che hai per se stesso e per gli altri. Il colore è blu. Il centro del chakra della gola si trova proprio tra la clavicola e si irradia fino al centro del cuore e fino al centro degli occhi.

Chakra in equilibrio. Quando il vostro chakra della gola è in equilibrio, sarete in grado di parlare chiaramente con amore, gentilezza e verità. Infatti, saprete esattamente quali parole sono appropriate per ogni situazione. E parlare con un chakra della gola bilanciato illuminerà e ispirerà coloro che vi circondano.

Chakra iperattivo. Il nostro 5° chakra diventa iperattivo quando abbiamo passato molto tempo a cercare di far sentire la nostra voce. Se vi siete spesso sentiti ignorati o invalidati quando vi esprimevate, potreste aver cercato di superare questo problema dandovi una voce più forte. Chi ha un chakra della gola iperattivo spesso interrompe gli altri, spesso gli viene detto che ha una voce forte o che “ama sentirsi parlare”. Fisicamente, si può soffrire di mal di gola, infezioni frequenti, carie o afte.

Come aprire e bilanciare il vostro 5° chakra. Bilanciare il 5° chakra è facile come pensare prima di parlare. Prendete spunto dal Buddha, prima di dire qualcosa, chiedetevi: È vero? È necessario? Ed è gentile?

Chakra inattivo. A volte, siamo stati ignorati e invalidati così tanto che reagiamo in modo opposto – spegniamo le nostre voci e non diciamo mai la nostra verità. Se avete un chakra della gola non attivo, probabilmente potreste sentirvi timidi e silenziosi. E potreste ritrovarvi incapaci di esprimere le vostre emozioni o a lottare per le parole quando cercate di dire la vostra verità. I sintomi fisici spesso includono problemi digestivi, perché l’energia deviata dal chakra della gola finisce spesso per essere “inghiottita” o mandata giù al 3° chakra.

Come stimolare il 5° chakra. Dite la vostra verità! Anche se non c’è nessuno ad ascoltarvi, esercitatevi ad esprimere le vostre emozioni e le vostre verità quando siete soli. È molto comune pensare che si dovrebbe parlare solo quando c’è qualcun altro in giro ad ascoltarvi, ma se state cercando di dare energia al vostro quinto chakra, non importa se viene ricevuto da un orecchio diverso dal vostro.

Nello Yoga. Lavorate sulle posizioni che prevedono un’intensa apertura della gola, ma anche una sua chiusura. Posizioni come Matsyasana (il pesce) lavorano sull’apertura della gola mentre posizioni come Salamba Sarvangasana (la candela) lavorano sulla chiusura della gola. Cercate sempre di lavorare in equilibrio tra una posizione di chiusura e una di apertura.

Il 6° chakra – Il Terzo Occhio – Ajna

Il sesto chakra è il Chakra del Terzo Occhio Ajna che si traduce in “oltre la saggezza”. Questo chakra apre la mente all’informazione al di là del mondo materiale e dei 5 sensi. La percezione extrasensoriale, l’intuizione o l’energia psichica, provengono tutte dal terzo occhio. In realtà c’è una piccola ghiandola a forma di pigna nel nostro cervello che prende la luce. Questa ghiandola, la ghiandola pineale, ha il compito di aiutarci a sentirci svegli di giorno e assonnati di notte. Molto prima dell’imaging cerebrale, le culture antiche sapevano dell’esistenza di questo Terzo Occhio, e si sono anche rese conto che riceveva informazioni da fonti esterne ai cinque sensi. Il colore è indaco. Il centro del terzo occhio è tra le sopracciglia. Si irradia verso il basso fino alla bocca e su fino alla sommità della testa.

Chakra in equilibrio. Un terzo occhio equilibrato è una cosa bellissima, ed è proprio quello che si cerca di raggiungere quando si inizia un percorso di sviluppo spirituale. Quando il vostro terzo occhio è in equilibrio, vi sentirete ugualmente in sintonia sia con il mondo spirituale che con quello materiale. Riceverete informazioni psichiche con la stessa frequenza con cui ricevete informazioni dai vostri 5 sensi fisici, ma non vi sommergeranno.

Chakra iperattivo. Se si confronta con tutti i 7 chakra, è molto improbabile che il 6° chakra sia iperattivo. La maggior parte di noi è molto in sintonia con la nostra realtà fisica e trova difficile ricevere informazioni al di fuori di essa. Detto questo, se avete un terzo occhio iperattivo, probabilmente passerete la maggior parte del vostro tempo impegnato in attività psichiche come la lettura dei tarocchi, l’astrologia e le esperienze paranormali.Quando il vostro terzo occhio chakra è iperattivo, queste attività diventano schiaccianti e vi distraggono dal vivere un’esperienza umana.

Come bilanciare ed equilibrare il vostro 6° chakra. Se vi trovate consumati da informazioni psichiche, prendetevi un po’ di tempo per ricordare a voi stessi che siete una creatura della Terra. Andate in spiaggia e sentite la sabbia sulle dita dei piedi. Scavate nella sporcizia del vostro giardino. Camminate a piedi scalzi e sentite il contatto con la terra fresca.

Chakra inattivo. Molte persone, purtroppo hanno un sesto chakra non attivo. Viviamo in un mondo che spesso invalida lo sviluppo intuitivo. Per questo motivo, chiudiamo il nostro Terzo Occhio e ignoriamo le nostre esperienze psichiche. Facendo così possiamo sentirci disconnessi dalle esperienze spirituali. Fisicamente, si possono avere mal di testa o problemi con le allergie e i seni paranasali.

Come stimolare il vostro sesto chakra. Per dare energia al vostro terzo occhio ci vorrà un po’ di pratica. Dovrete dedicare un po’ di tempo alla meditazione tranquilla e solitaria. All’inizio, abituatevi alla sensazione di concentrarvi su segnali al di fuori del vostro corpo fisico. Ascoltate il vostro spirito e riconoscete come ci si sente. Praticando questo, vi sarà sempre più facile connettervi con l’energia del vostro Terzo Occhio. Lasciate fluire e ascoltate i vostri bisogni. Un detto Zen dice: «Se volete sedere sedete. Se volete mangiare mangiate. Ma di certo non tentennate». Lasciate la vostra mente libera di percepire sensazioni intuitive che arrivano dall’inconscio.

Nello Yoga. Lavora sul lasciare andare e quindi su tutte le posizioni che rappresentano un ostacolo per te. Impara a prenderle con leggerezza, affrontandole come un gioco per sviluppare quel senso intuitivo che ti permetterà di raggiungerle senza sforzo. Una di queste è Bakasana, la posa del corvo.

Il 7° chakra – Corona – Sahaswara

Il 7° chakra è la Corona o Sahaswara, che si traduce in “mille petali”. Questo chakra è pura energia di coscienza. Il chakra della Corona è una di quelle energie che è difficile da spiegare. Si può pensare ad esso come a un magnetismo. Quando si tiene un pezzo di metallo a un magnete, si può sentire l’energia e la tensione, ma non si può vedere. L’energia della coscienza è ovunque e in ogni cosa. Ci collega all’intero universo. La nostra coscienza personale si trova nel settimo chakra, ma in realtà è più simile al seme di un’energia universale che a qualcosa di personale o individuale. E’ quello che nello Zen viene definito il Satori e nel Taoismo il Tao. Qualcosa che va al di là, che non può essere nominato e se nominato non è. Il colore è viola – bianco. Il centro del chakra della corona è in cima alla testa. Si irradia verso il basso tra i vostri occhi e poi si estende all’infinito verso l’alto e verso l’esterno, collegandovi all’energia del resto dell’universo.

Chakra in equilibrio. Raggiungere un chakra della corona equilibrato è l’obiettivo di ogni guerriero spirituale, e non è facile da raggiungere. Si può pensare al concetto buddista di raggiungere il nirvana. Nello Zen, questo stato che corrisponde al Satori, avviene in assenza di scopo ed è uno stato che si può raggiungere solo quando assaporiamo la vera essenza di lascio andare e fluire con l’Universo.

Non è possibile avere un chakra attivo o inattivo.

Nello Yoga. Il chakra della corona è qualcosa di davvero molto particolare. E’ possibile stimolarlo nello yoga attraverso le inversioni, in particolare Sirsasana e Kapalasana. Questo è l’ultimo chakra e risulta molto difficile che sia bilanciato se i restanti chakra non lo sono. La cosa migliore è quindi lavorare prima su tutto il resto del corpo.

Namaste

 

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