Posizioni

Come portare i talloni a terra nel cane a faccia in giù

Esercizi e consigli per portare a terra i talloni nella posizione yoga del cane a faccia in giù

Portare i talloni a terra nel cane a faccia in giù, è stato un vero e proprio cruccio per molto tempo: nonostante la pratica assidua e continua devo ammettere che – anche oggi – i miei talloni toccano il pavimento solo dopo una bella mezz’ora di stiramenti.

Per chi, come me, ha la catena cinetica posteriore rigida come stuzzicadenti appoggiare interamente la pianta del piede al tappetino è un vero e proprio miraggio, un po’ come la Nutella quando sei a dieta. Che poi alla fine, la Nutella non ti è mai piaciuta così tanto: solo che ora, tra sedani e finocchi, è diventata ‘il cibo dei desideri’. E la vedi ovunque. Ecco, i talloni al pavimento, nel cane a faccia in giù, sono un po’ come la Nutella prima della prova costume.

La verità – però – è che, piano piano, la pratica ti farà portare i talloni a terra. E, se per caso non dovesse succedere… beh…

andrà bene comunque

A patto che tu mantenga la schiena dritta. La posa perfetta non esiste. Piuttosto la posa è uno strumento che possiamo usare per sentirci meglio nel nostro corpo, e che può servirci per raggiungere ciò che vorremmo raggiungere con lo yoga, che sia la pace, l’auto-accettazione, l’emancipazione, la connessione spirituale, o semplicemente la gioia di muoversi, respirare ed essere nel momento. Le nostre ragioni per la pratica sono, dopo tutto, altrettanto uniche come i nostri cani a faccia in giù.

Che poi il cane a faccia in giù non è una posizione così scontata. Richiede una vera e propria tonnellata di movimento articolare: circa 45 gradi di dorsiflessione della caviglia. Si tratta di un range di movimento molto più ampio rispetto a quasi tutte le attività funzionali quotidiane (a meno che non tu salga spesso su colline ripide, passi molto tempo ad accovacciarti o strisciare sul pavimento).

Leggi anche: Come fare il cane a faccia in giù >>

Le ragioni per cui non riesci a toccare il pavimento coi talloni? Beh… possono essere diverse. I muscoli posteriori e i polpacci corti e rigidi possono rendere il cane a faccia in giù molto più impegnativo di quanto non lo è per altre persone. Ma se i tuoi talloni non raggiungono il tappetino, la ragione potrebbe anche avere anche fare con la lunghezza del tuo tendine d’achille; parte del nostro corpo che non vogliamo esattamente allungare. È un tendine, quindi il suo compito è quello di stabilizzarsi, e può essere molto difficile far guarire un tendine quando si lesiona.

I talloni sospesi possono anche derivare dalla struttura ossea. Chi ha meno range di movimento nelle caviglie, potrebbe non essere in grado di portare i suoi tacchi a terra (nonostante l’allungamento di polpacci e tendini del ginocchio).

Ma poi… perchè i talloni devono toccare terra? C’è un reale beneficio in tutto questo? O fare il cane a faccia in giù con i talloni al tappetino fa più figo per le foto da pubblicare su Instagram? Voglio dire, se i tuoi tacchi sono super lontani dal pavimento e tuoi polpacci ti stanno urlando contro, di solito è un segno che proprio quei polpacci hanno bisogno di un po’ di amore, che probabilmente è arrivato il momento di tirare fuori la tua Blackroll Ball (le palle coi tentacoli per i massaggi ai muscoli), ma non significa che stai facendo la posa sbagliata.

Come portare i talloni a terra nel cane a faccia in giù: esercizi

Detto questo, in Odaka Yoga, ci serviamo di movimenti particolari, che interessano la muscolatura profonda, per raggiungere in modo più armonioso e sicuro tutte le posizioni dello yoga, cane a faccia in giù compreso.

Questi movimenti interessano in modo particolare il coccige e, devo dire, fanno davvero la differenza quando si pratica. Non solo per l’attenzione e la concentrazione che si arriva a mettere su ogni singola cellula del corpo, ma perchè creano uno spazio altrimenti inarrivabile.

Quando sei nel cane a faccia in giù, piega, prima di tutto le ginocchia, soprattutto se hai appena iniziato la tua pratica di yoga. Per scaldare la catena cinetica posteriore ripeti il cane a faccia in giù per un paio di volte, insieme alla panca e al cane a faccia in sù – in sequenza.
Dopodiché ritorna a piegare le ginocchia. Da lì comincia a distendere le gambe portando il coccige verso l’alto e leggermente in avanti: tutto il bacino sale verso l’alto, mentre rimani sugli avampiedi. Stai e respira (bastano un paio di secondi).

Ora spingi il coccige all’indietro e fai planare i talloni al pavimento, insieme al peso del tuo corpo. E’ indispensabile, prima di spostare il peso verso i talloni e il tappetino che tu spinga indietro il coccige: questo movimento della coda, prima in avanti e in alto, poi indietro e in basso, permette alla tua catena cinetica posteriore di liberarsi maggiormente e di avere più spazio e più range di movimento.

Prova a fare questo micromovimento tutte le volte che devi praticare il cane a faccia in giù, avendo sempre cura di partire piegando bene le ginocchia e facendo toccare la pancia alle cosce.

Il coccige è un’osso che spesso ci dimentichiamo di avere – come se l’avessimo perso insieme alla coda – ma che risulta fondamentale per la nostra postura, per il modo in cui camminiamo e per la nostra schiena. Muoverlo in modo consapevole può fare la differenza, te lo assicuro.

talloni-terra-cane-giù

Prova a fare lo stesso movimento (avampiedi coccige in avanti e coccige all’indietro talloni) quando sei in Uttanasana – anche qui avendo sempre cura di mantenere la pancia alle cosce anche piegando le ginocchia: sentirai che differenza.

Namastè

5 commenti su “Come portare i talloni a terra nel cane a faccia in giù

  1. Grazie Pina 🙂

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  2. elenagoofycat

    Ottimamente spiegato!
    Un altro movimento interessante da testare è la rotazione interna od esterna delle gambe (rimanendo in allineamento). Ha una ripercussione diretta sul movimento del coccige, in pratica lo stesso movimento di cui parli nell’articolo ma approcciato in modo più periferico (per alcune persone è difficile mobilitare il bacino e ruotare le gambe risulta più semplice, per poi poter piano piano affinare il movimento) 😉

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  3. Studi anche tu Odaka Yoga??

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  4. Studi anche tu Odaka Yoga?

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