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Il primo master per diventare Manager della Felicità

Quando ho smesso di scrivere per i giornali l’ho fatto essenzialmente per etica. Il giornalismo non è più quello di una volta: ormai non ci sono più le notizie di qualità, le interviste, le inchieste: siamo tutti appesi ai commenti negativi che generano le nostre notizie messe su Facebook. L’obiettivo è aizzare la polemica, la massa, spingerla come kamikaze a schiantarsi gli uni con gli altri all’interno di una realtà virtuale che ci ha causato più danni che benefici.

La polemica genera traffico, il traffico genera visite. E il giornale sulle visite campa. Non importa se siano visite di haters o maniaci. L’importante è che siano tante. Il problema è che se per lavoro devi aizzare le masse e spingerle a un campo di battaglia virtuale, ad essere aizzata ci finisci tu, per prima. Cerchi la polemica, il fatto o la notizia solo in base a quanto può far incazzare la gente. E così ti incazzi anche tu. Sempre. Per pochi spiccioli, per giunta.

Un giorno ho detto basta. Lo yoga, in questo senso, mi ha aiutato a ritrovare un po’ di equilibrio. E a dimenticare finalmente di essere una cacciatrice di polemica. Non che i problemi non ci siano e che non sia giusto denunciarli, sia chiaro. Ma non come ti spingono a fare certi editori.

E poi mi chiedo? Che ne abbiamo fatto delle notizie belle, quelle che ci fanno sorridere e ci danno speranza? Che ci fanno assaporare un attimo di felicità.
Per questo quando Daniela mi ha raccontato il suo progetto, ho deciso che avrei voluto scriverlo. Non come insegnante di yoga, ma come giornalista.

Il 19-20 e 21 settembre, infatti, partirà in Italia il primo percorso di certificazione in CHIEF HAPPINESS OFFICER (Manager in Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive), rivolto a HR, Innovation Manager, Leader, Ceo, Imprenditori, Consulenti, Professionisti.  Il percorso veicola Competenze, Strumenti e Pratiche per costruire e gestire Organizzazioni Positive e attinge a tutto il sapere legato alla Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive.

Il perché sia urgente e necessario questo percorso ce lo dicono alcuni numeri non proprio rassicuranti:

– secondo Gallup l’87% dei dipendenti è demotivato, con una perdita di produttività di 500 miliardi.
– la Harvard Medical School ha indicato che il 96% dei leader sperimenta il burnout.
– l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che la depressione è la principale causa di disabilità in tutto il mondo.

Queste tendenze sono direttamente collegate al basso livello di coinvolgimento dei dipendenti che, a sua volta, si traduce in una perdita di entrate del 32,7%, un 37% in più di assenteismo e il 49% in più di incidenti sul posto di lavoro. Ecco perché è importante che i leader considerino questo progetto un investimento per il futuro benessere della propria azienda, un investimento strategico per acquisire strumenti e procedure operative di valore che aumenteranno efficienza, efficacia e performance.

La più recente evidenza empirica che ha indagato la relazione positiva tra la competenza della felicità e il successo aziendale è stata pubblicata pochi giorni fa nel Rapporto sulla politica globale di felicità e benessere 2019. Lo studio ha intervistato 1.882.131 dipendenti e ha misurato le prestazioni di 82.248 unità aziendali da 230 organizzazioni indipendenti in 49 settori in 73 paesi. La ricerca ha concluso che “Esiste una grande, positiva correlazione tra il benessere dei dipendenti e le misure aggregate di livello aziendale a livello di performance in tutti i tipi di industrie. Questo rapporto è particolarmente forte in termini di soddisfazione del cliente e turnover del personale, fattori che guidano la redditività complessiva”.

Altre ricerche hanno accompagnato con altre evidenze questi numeri intercettando i vantaggi della scienza della felicità applicata al lavoro.
+ 300% di capacità di innovazione (HBR)
+ 44% di ritenzione (Gallup)
+ 37% delle vendite (S. Achor)
+ 31% di produttività (S. Achor)

Investire nelle competenze che favoriscono il benessere dei dipendenti e dell’organizzazione porterà a risultati positivi significativi in termini di soddisfazione, produttività e redditività, ecco perché siamo tra i promotori di questa iniziativa.

Se desideri saperne di più qui troverai ulteriori approfondimenti: http://www.chiefhappinessofficer.it/ e la possibilità di scaricare la brochure completa.

Grazie Daniela.

Namastè

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